![]() | TORNEO delle CONTRADE 2000 | ![]() |
Venerdì 16 giugno 2000 riprende a Castelcucco il Torneo delle Contrade. | ||||||||||||||||
Grazie alla volontà di vecchi e nuovi collaboratori, e con l’indispensabile appoggio della Pro-loco di Castelcucco capitanata da Mirco Bof, il nostro paese tenta di riappropriarsi di un evento allo stesso tempo folcloristico e sportivo che per tanti anni era stato una pietra miliare nel calendario delle manifestazioni locali, ma che da un paio di stagioni, a causa di varie vicissitudini che sarebbe troppo lungo ed impegnativo riassumere ora, era in decadenza e rischiava di cadere nel dimenticatoio. Ma adesso, anno 2000, il nostro amato Torneo ha ricevuto nuova linfa vitale: si tratta di una manifestazione molto sentita in paese che, sotto le parvenze di un torneo di calcio, nasconde invece l’anima profonda della festa popolare. Molta della gente che segue gli incontri non è infatti minimamente interessata al risultato della partita, ma la sfida sportiva diventa il pretesto per l’incontro sociale. Al Torneo ci si ritrova, si scambiano quattro chiacchere, si beve un bicchiere in compagnia, si rivedono amici con cui non ci si incontrava da tempo, e ogni tanto si butta uno sguardo al campo per ammirare le atletiche gesta dei propri compaesani. Si tratta dunque di una manifestazione che coinvolge tutti, indipendentemente dal fatto che il calcio sia o meno la propria passione. Ma anche per chi attribuisce maggiore importanza al fattore sportivo il nostro Torneo delle Contrade non riserverà delusioni; le partite sono sempre accese, a volte fin troppo, e tutti hanno la loro occasione di entrare nel terreno di gioco e rendersi protagonisti di fronte ad una folla osannante. La competizione è aperta a tutti, la rigida separazione geografica iniziale che caratterizzava questa manifestazione agli inizi è oggi praticamente scomparsa, chiunque può creare una propria squadra od iscriversi con una qualsiasi di quelle esistenti, infischiandosene della contrada di appartenenza. Ormai infatti le Contrade sono rimaste solo nel nome del Torneo… Non esprimo giudizi su questo, vi sono i tradizionalisti scandalizzati dall’imbarbarimento di questo evento paesano, che appunto non rispetta più i vincoli di un tempo, ma non mancano le opinioni favorevoli, soprattutto dalle nuove leve, formazioni che in passato non avrebbero certo potuto partecipare, come ad esempio il Mastite Football Club., che sarà presente per la prima volta nell’edizione di quest’anno. Io dico soltanto che lo spirito della manifestazione è improntato per quanto possibile alla libertà, alla tolleranza e alla democrazia, le regole sono uguali per tutti e tutti possono partecipare, che poi sappiano o meno giocare a pallone… beh, questo è senza dubbio un altro discorso! C’è voglia di Torneo in paese dopo la pausa forzata dello scorso anno e il “Torneo Giallo” del 1998, tentativo non riuscito di riempire il vuoto lasciato nei cuori dei Castelcucchesi dalla perdita del vecchio campo vicino alla Chiesa. Quello era e resterà per sempre il nostro campo, il campo del Torneo delle Contrade, un campo con cui la nostra gente ormai si era identificata. L’atmosfera di festa che si respirava su quel brullo terreno aveva qualcosa di magico, e non ritengo possibile ricrearla nei nuovi impianti sportivi comunali di Via Sant’Antonio, troppo dispersivi e poco popolari, poco “paesani”, la gente non li sente ancora come una realtà propria. Le dimensioni praticamente doppie del campo scoraggiano molti dei nostri poco allenati compaesani a partecipare, e la necessità per ogni formazione di avere più giocatori rispetto al passato ha causato una notevole diminuzione delle squadre iscritte ed un aumento nel numero di stranieri previsti, e viene così lesa quella quasi totale autarchia calcistica che era uno degli elementi caratterizzanti del torneo, e a mio parere anche uno dei più giusti. Che Torneo paesano sarebbe se i giocatori da altri comuni potessero essere schierati in numero illimitato? Quando poi sento parlare di possibili squadre formate interamente da stranieri, mi vengono i brividi solo a pensarci. Purtroppo i problemi appena citati hanno causato la scomparsa di formazioni storiche come la Posa, o la necessità di fusioni tra due squadre per crearne una di nuova con un adeguato numero di giocatori, e questo è il caso di PiazzaLonga e San Caffè. E’ triste vedere solo cinque compagini in lizza per il trionfo finale, specialmente pensando al record di nove squadre iscritte nel 1996, non secoli fa. Per questo tutti noi che ci diamo da fare per la buona riuscita della manifestazione riteniamo molto difficile raggiungere il successo del vecchio Torneo, ma è una sfida che accettiamo volentieri e che naturalmente cercheremo di vincere e per questo, a nome di tutti gli organizzatori, posso garantire il massimo impegno per ricreare nel modo più fedele possibile le magiche notti paesane dei tempi che furono, notti cessate di colpo nel 1997 con l’abbandono ed il successivo degrado del vecchio campo per passare al nuovo impianto. Un primo passo è stato fatto creando un nuovo chiosco in prossimità del terreno di gioco, per ricreare il più possibile lo stretto contatto tra pubblico e giocatori che caratterizzava le precedenti edizioni del Torneo. Ci auguriamo di aver fatto la scelta giusta, visto che il chiosco già esistente presso i nuovi impianti sportivi è situato in posizione davvero infelice, tanto da rendere impossibile la visione della partita a chi volesse trattenersi a fare due chiacchere al banco, ed escludendo così anche i nostri inimitabili baristi Franco e Silvia dal vivo del gioco e dal rovente clima della partita. Per sapere se i nostri sforzi saranno premiati abbiamo bisogno del pubblico, e queste righe vogliono essere un invito a tutti, vecchi appassionati del Torneo e gente che mai in precedenza ne aveva sentito parlare, a raggiungerci nelle sette serate che caratterizzeranno l’edizione 2000. Venite a dare un’occhiata di persona, scandalizzatevi per gli incredibili errori sotto porta dei nostri campioni, concedetevi un panino al chiosco, magari annaffiato da una fresca Beck’s, divertitevi con le incredibili e spesso involontarie battute che animano gli spalti, e fatevi quindi una vostra idea su cosa significa a Castelcucco parlare di “Torneo delle Contrade”. Certi della vostra presenza, vi salutiamo e vi attendiamo fiduciosi. | ||||||||||||||||
Oscar Conte, a nome del Comitato Organizzatore 2000 | ||||||||||||||||
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