|
La
storia della Latteria Sociale Cooperativa "Lungo Muson"
ha inizio il 18 dicembre 1921 quando 14 abitanti di
Castelcucco e di Paderno del Grappa (Matteo Perizzolo,
Giuseppe Perizzolo, Giuseppe Reginato, Domenico Boffo,
Angelo Reginato, Giovanni Reginato, Costante Boito,
Giuseppe Zandonà, Giovanni Pinarello, Antonio Perizzolo,
Modesto Parisotto, Giuseppe Torresan, Antonio Andreazza
e Antonio De Rosa) si costituirono in società
per fondare una Latteria Cooperativa detta in un primo
tempo "Latteria Redenta"
e poi, in un secondo tempo, "Lungo Muson".
Dallo Statuto si ricavano
gli scopi della società: provvedere alla fabbricazione
dei derivati del latte, acquistare il latte prodotto
in eccedenza dai soci ma anche dai non soci, provvedere
alla vendita dei propri prodotti caseari, soddisfacendo
per primi i bisogni delle famiglie dei soci nonché accrescere
il benessere degli stessi incrementando la produzione
dei latticini e l'allevamento del bestiame. Il patrimonio
sociale era illimitato e costituito da azioni
nominali: ogni socio aveva il dovere di acquistare almeno
un'azione oltre a quello di conferire tutto il latte
in eccesso non adulterato (questa specifica ha ragione
d'essere dal momento che sono state trovate numerose
contravvenzioni inflitte contro i soci colpevoli di
aver mischiato il latte con acqua
o con latte di altro bestiame).
Gli organi della
società erano: l'Assemblea (costituita dai soci, aveva lo
scopo di approvare i bilanci, provvedere alla nomina delle
cariche sociali e deliberare in merito a qualsiasi questione
riguardante la Società), il Consiglio d'Amministrazione
(composto da 5 membri, durava in carica un anno, tra questi
veniva nominato un Presidente che rappresentava la Società
legalmente; lo scopo del Consiglio era quello di far osservare
le norme statutarie, di ammettere ed escludere Soci, di
nominare o sospendere gli impiegati, di determinare la qualità
dei latticini da produrre, fissarne il prezzo di vendita, di
compilare i bilanci e i regolamenti interni), i Sindaci (la
carica era ricoperta contemporaneamente da 3 persone che
potevano essere anche soci e avevano le mansioni demandate dal
Codice del Commercio) e gli Arbitri (anch'essi erano in numero
di 3 ma non potevano essere soci perché avevano il compito di
dirimere le controversie tra la società e i soci e la società
e gli impiegati).
Avanti>>
pagina 1 di 5 |