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Pur essendosi trovato col decorso del tempo in una posizione infelice, l'oratorio paesano dalle origini più antiche è ancora molto amato, soprattutto nella sua zona, la Posa.

 
L'Oratorio di S.Gaetano

L'oratorio di San Gaetano, detto anche Chiesa della Salute, si trova lungo la strada principale del paese, seminascosto tra gli edifici adiacenti. E' sempre stata sua caratteristica peculiare quella di trovarsi all'incrocio tra reti viarie di una certa importanza, come si evince dalla pianta del graticolato romano della zona. La costruzione iniziale è ipotizzata all'epoca dell'evangelizzazione operata nel Veneto da S. Prosdocimo, nei secoli V e VI.
La dedicazione alla Madonna delle Grazie potrebbe riferirsi ad uno scampato pericolo, la peste del XVII secolo, che non colpì Castelcucco.
L'area su cui sorge la Chiesetta, sita in località Posa, è stata storicamente oggetto di vari passaggi di consegne tra proprietari; nel 1715 apparteneva alla famiglia Dall'Armi, in particolare a Girolamo Dall'Armi, considerato un co-fondatore. Nel 1776 passò ai Signori Meduna, assieme alla preziosa pala dell'altare, mentre nel 1805 risulta appartenere alla famiglia Perusini e nel 1875 alla nobile famiglia dei Colbertaldo, che aveva "palazzo" a Treviso ed Asolo e "sede rurale" a Castelcucco.
Nel 1880, dopo un intervento di restauro, nel frontespizio fu posta la seguente iscrizione, ora piuttosto sbiadita:

D.O.M. IN ONORE DI MARIA SS. DELLA SALUTE E DI S. GAETANO DA THIENE R. NELL'ANNO 1880.

Nel 1912, aderente al muro dello stesso oratorio, fu costruito il piccolo campanile, in seguito utilizzato anche come cabina elettrica.
Nel 1917 la Chiesetta fu nuovamente restaurata con grande generosità del "Colmello", ma poco dopo, in pieno conflitto mondiale, servì come ricovero e magazzino militare.
Dai Colbertaldo è quindi passata nuovamente in proprietà ai nobili Meduna e poi ai Signori Colferai: nel 1927 risulta di proprietà del cavalier Agostino Colferai, ripote del canonico Andrea. In questo periodo furono aggiunte nella facciata le lesene ancora esistenti, vale a dire i risalti decorativi a forma di pilastro sulla superficie del muro.
Nel 1936 venne ceduta ad Antonio Signor, che successivamente la donava alla Parrocchia di Castelcucco, mediante atto notarile del Dr. Roberto Chiavacci del 17 giugno 1940: autorizzato dalla Curia di Treviso l'allora parroco p.t. Don Carlo Massara accettava la donazione.
Il 21 novembre di ogni anno si celebrava, e si continua a celebrare, la festa votiva della Madonna della Salute, con grande concorso di popolo.

Va precisato inoltre che la gente di Castelcucco è molto devota a San Gaetano da Thiene, e corre numerosa alle celebrazioni del 7 agosto, che coincidono con una sagra popolare. Questo Santo dedicò la propria esistenza a lottare a favore degli orfani, degli incurabili, dei carcerati, dei poveri; ai posti d'onore preferì sempre la compagnia dei meno abbienti, dei derelitti, e delle vittime di strozzini e usurai. Per il Clero fu esempio vivente di ciò che significhi essere ministri di Dio, cioè servi di Gesù e dei poveri, i suoi più veri rappresentanti quaggiù. Per la sua illimitata fiducia nell'Onnipotente, è venerato come il Santo della Provvidenza.

Dal punto di vista architettonico, la costruzione presenta linearità di concezione e proporzioni semplici ma espressive, richiamanti lo stile del settecento veneto.
E' costituita da una sola armoniosa navata, da un altare e dalla sacrestia. L'elemento più antico è l'acquasantiera in alabastro del 1524, posta su una colonna di marmo africano.
L'altare è dominato dalla copia di una tela di notevoli proporzioni. L'originale, fatto risalire al 1700 circa, è degno di apprezzamento artistico: rappresenta la Madonna della Salute, attorniata dai Santi Gaetano da Thiene, Carlo Borromeo, Girolamo Emiliani, Girolamo il traduttore delle Sacre Scritture e, si ritiene, da un re di Francia. Nella sacrestia si trovava anche una vecchia tela di S.Antonio da Padova, ora trasportata nella Chiesa Parrocchiale del paese.
Negli anni 1960-62 l'area antistante la chiesetta è stata notevolmente sopraelevata per esigenze viarie, con conseguente grave danno estetico all'edificio, trovatosi al di sotto della sede stradale, praticamente "sepolto".
Nel 2000, in occasione del Grande Giubileo, sono stati effettuati lavori di riordino, pulizia e decoro dell'Oratorio da parte di volontari ed è stata realizzata la copia della pala dell'altare.

 

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Ultimo aggiornamento: 15/05/2007 20.39.16 E-mail: info@castelcucco.com