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Magnifico esempio di architettura settecentesca, la villa è strettamente connessa all'oratorio di San Francesco, che ne costituisce parte integrante.

 
Villa Perusini

Lungo la strada che porta a Paderno, si nota sulla destra una piccola borgata nella quale spicca la figura di Villa Perusini, splendido esempio di arte settecentesca.
L’edificio si sviluppa su tre piani, con finestra ad arco al centro e piccolo timpano sul tetto: a sinistra si nota una parte aggiunta con due bifore sovrapposte, mentre leggeri ed eleganti stucchi ridipinti a tinte pesanti impreziosiscono i soffitti e le pareti delle stanze.

In origine la villa, autentica opera d’arte, era adorna di molte adiacenze, di giardini, fontane e getti d’acqua, ma in seguito questo sfarzo andò declinando progressivamente, a causa dei molti trasferimenti di proprietà, della demolizione delle adiacenze, di una trascuratezza sempre più marcata e del progressivo spopolamento, tanto che attualmente è disabitata, pur mantenendosi in discrete condizioni.

Ancora annesso alla villa è l’oratorio di San Francesco, al quale si accedeva direttamente attraverso i piani superiori, tramite un corridoio pensile sostenuto da un’arcata bassa ma molto robusta, sovrastante la strada comunale, allora unico collegamento tra Castelcucco e Paderno.

Dal punto di vista storico, i primi proprietari furono i Medusa, poi il complesso con l’annesso oratorio passò alla famiglia Malfatti, quindi ai Perusini d’Asolo, nel 1739.
Nel 1801 vi dimorò Napoleone Bonaparte, in seguito la villa passò di mano tra diversi proprietari: prima Mons. Pietro Basso, poi i Pivetta, quindi il cav. Lucio Pinarello dall’inizio del XX secolo.
Successivamente la proprietà passò ai Filippin, ed infine all’attuale titolare sig. Andreatta, residente a San Francisco di California. E’ da ricordare che ultimamente dimorava nella villa il noto giornalista e scrittore Sergio Saviane, scomparso nel 2001.

Purtroppo nel corso degli anni esistono ben poche notizie relative a Villa Perusini, spesso si tratta di appunti frammentari o poche note; viene comunque citata nel conosciuto catalogo del 1954 curato da Giuseppe Mazzotti, nel quale viene identificata come “Villa Meduna, ora Andreatta, frazione di San Francesco, n. 10”.

Tratto da "Storia di Castelcucco" di Gabriele Ferronato ed. Acelum 1999.

 

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Ultimo aggiornamento: 15/05/2007 20.39.14 E-mail: info@castelcucco.com