Castelfranco Veneto, 24 febbraio 2001

 
     
  CRONACA DI UN POMERIGGIO DA LEONI
 
 
 
  - INTRODUZIONE
 
 
 
 
Pomeriggio grigio e freddo a Castelfranco, per una sfida che si preannuncia invece molto calda. E' in palio infatti il quarto posto in classifica, l'ultima posizione utile per accedere alla seconda fase del Campionato Amatori. Per uno strano scherzo del calendario si affrontano oggi, nell'ultima giornata di ritorno, proprio le due formazioni in lizza per il superamento del turno, il Real G.V. e noi Amatori di Castelcucco, che godiamo di due punti di vantaggio e quindi abbiamo a disposizione due risultati su tre, ci basta non perdere.
Non siamo abituati a questo tipo di situazioni: abbonati all'ultimo posto in classifica, non avremmo mai pensato di giocarci la qualificazione all'ultima partita. Certamente il nuovo regolamento ci agevola, passano il turno quattro squadre su otto, ma per noi sarebbe comunque una grande soddisfazione; partiti con l'unico scopo di realizzare almeno un punto (quindi di non perderle proprio tutte!) ci troviamo invece in ballo per la qualificazione.
Purtroppo ci siamo già mangiati metà delle nostre possibilità con il pareggio casalingo della scorsa settimana contro il Marchesane; giocando contro avversari ridotti in nove uomini, e che hanno concluso addirittura in otto, non siamo riusciti ad andare oltre il 2 - 2, quando la vittoria avrebbe significato l'automatico superamento del turno, e questa trasferta a Castelfranco sarebbe stata un'allegra scampagnata senza l'assillo del risultato: invece così non è , e non possiamo rimproverare nessun altro se non noi stessi. Li conosco i miei giocatori, contro il Marchesane pensavano di aver già vinto, con un gol e due uomini di vantaggio erano convinti di avere già i tre punti in tasca, hanno peccato di presunzione e superficialità e sono stati giustamente puniti, ora tutto è rimesso in discussione ed il Real G.V., vincendo, ci estrometterebbe dalla quarta posizione, mandandoci nel gironcino di consolazione 5° - 8° posto.
Ma ora dobbiamo dimenticare la sconcertante prestazione offerta sabato scorso, siamo a Castelfranco ed abbiamo ancora una possibilità: giochiamocela!
 
  -PRE-PARTITA  
     
  Nello spogliatoio l'aria sembra satura di tensione, non si odono fortunatamente i soliti schiamazzi da mercato, in cuor suo ognuno sa di aver gettato al vento la più ghiotta delle occasioni con il pareggio di cui sopra, e tutti si rendono conto che siamo all'ultima spiaggia. L'atmosfera è raccolta, tutti sembrano cercare la giusta concentrazione, o magari pensano a tutt'altra cosa, chi può saperlo, fatto sta che per la prima volta vedo i giocatori che sembrano davvero prendere sul serio la partita. Per lo meno i peccati di superbia oggi non dovrebbero esserci, nessuno pensa di prendere sottogamba questa partita, perché si tratta di una sfida senza appello e anche perché gli avversari ci hanno già battuti all'andata in casa nostra. Certo, loro devono vincere per forza e noi possiamo permetterci un atteggiamento più attendista, ma sarà comunque una sfida durissima.
Entra l'arbitro per l'appello, lo riconosco e non mi piace: lo scorso anno a Sant'Eusebio fischiò un inesistente fallo al nostro Paolo Montini lanciato a rete verso il gol del pareggio, proprio all'ultimo minuto. Certe cose non riesco a scordarle. Interpreto ciò come un cattivo presagio, sono teso a livelli indescrivibili, ma in cuor mio cerco di tranquillizzarmi dicendo che, comunque andrà a finire la sfida odierna, nessuno avrebbe scommesso sul fatto di giocarsi all'ultima giornata la possibilità di entrare tra le prime quattro. Cerco di autoipnotizzarmi, di convincermi che in ogni caso sarà stato per noi un Campionato al di sopra delle aspettative, che in fondo la qualificazione non è mai stata il nostro obiettivo… ma sto mentendo a me stesso! Ci è capitata questa opportunità e la voglio sfruttare, desidero ardentemente il passaggio del turno, pretendo da tutti il massimo, voglio impegno fino all'ultimo minuto di gioco!
Il Mister Cesare Paparella, solitamente di poche parole, si rivolge alla squadra ricordando l'importanza della posta in palio, con tono pacato e parole mirate sembra riuscire a destare l'attenzione dei giocatori. Poi Ivan Mentil, il più grintoso e determinato dei nostri uomini, prende la parola e si rivolge ai compagni ponendo l'accento sul fatto che non si tratta di una partita come tutte le altre, che forse non ci capiterà mai più di disputare un incontro che ci possa regalare l'ammissione alla fase successiva di un Campionato; c'è silenzio mentre lui parla, non le solite battutine che usualmente fanno da contorno a chi di noi cerca di fare un discorso serio. I miei ragazzi ascoltano Ivan senza interromperlo e con l'aria di essere decisamente con lui. Questo mi fa ben sperare, decido di lanciare anch'io il mio appello, cerco di usare un linguaggio deciso ma non pesante, di coinvolgere tutti senza toccare nessuno; non chiedo alla squadra la vittoria, non domando la qualificazione, pretendo invece che ognuno dia il massimo, bisogna lasciare Castelfranco con la consapevolezza di aver davvero dato tutto. Se nonostante questo venissimo comunque eliminati, tanto di cappello agli avversari; se si dimostreranno più forti meriteranno di passare il turno, ma noi dovremo avere la certezza di aver fatto il possibile per evitarlo.
Si avvicina il momento del fischio d'inizio, e le formazioni si avviano verso il terreno di gioco.
 
  Squadre ai margini del campo, in attesa del direttore di gara. Squadre ai margini del campo, in attesa del direttore di gara. (Cliccare per ingrandire)  
     
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